Il più grande sviluppatore eolico offshore del mondo, Ørsted, potrebbe passare di mano.
March 9, 2026

Ørsted, il più grande sviluppatore eolico offshore del mondo, si trova a un bivio del destino, con un futuro incerto davanti a sé.

Ørsted è essenzialmente un'impresa controllata dallo stato, originata dalla società energetica statale Dansk Naturgas A/S fondata nel 1972. Il governo danese detiene una quota del 50,1%, assicurandosi un interesse di controllo assoluto.

In qualità di azionista di maggioranza, il governo danese gioca un ruolo fondamentale nelle principali decisioni di Ørsted. In particolare, nell’ottobre 2025, in un contesto di recessione industriale e pressioni sui flussi di cassa, il governo danese ha contribuito con metà dei fondi a un’emissione di diritti salvavita del valore di 60 miliardi di corone danesi (circa 9,4 miliardi di dollari), aiutando Ørsted a superare la tempesta.

Ma questo sostegno alle imprese statali ha ora posto Ørsted al centro delle controversie. Secondo quanto riportato dai media danesi, a Copenaghen si sta svolgendo silenziosamente una battaglia politica sulla “privatizzazione” di Ørsted.

I partiti di destra danesi intendono spingere congiuntamente il governo a vendere la sua intera quota del 50,1% dopo le elezioni parlamentari del 24 marzo. Se questa iniziativa avesse successo, la storia di mezzo secolo di controllo della società da parte del governo danese finirebbe ufficialmente. L'azionista di controllo, avendo appena completato un'iniezione di capitale, uscirebbe quindi di scena, lasciando il futuro di Ørsted avvolto in una significativa incertezza.

Ørsted sta attualmente affrontando sfide sia interne che esterne. Esternamente, l’amministrazione Trump negli Stati Uniti ha represso in modo aggressivo l’energia eolica, bloccando numerosi progetti chiave. Sebbene la società abbia vinto per poco una battaglia legale, l’incertezza politica rimane. Internamente, a causa dell'impennata dei costi, l'azienda ha interrotto con riluttanza il progetto Hornsea 4 nel Regno Unito e avviato un piano di ridimensionamento globale che prevede la riduzione di 2.000 posti di lavoro.

Per sbloccare la situazione, Ørsted ha persino avanzato segretamente un piano nome in codice “Progetto Dragon”, che mira ad acquistare in massa turbine eoliche cinesi tra il 2026 e il 2028 per ridurre i costi e aumentare l’efficienza. Questo perno strategico segnala che il gigante europeo sta tentando di sfondare ristrutturando la sua catena di fornitura.

In qualità di leader globale nel settore dell'energia eolica offshore, qualsiasi cambiamento nella struttura proprietaria di Ørsted rimodellerà inevitabilmente il panorama industriale globale. Se il governo danese dovesse completare la vendita delle sue azioni, Ørsted uscirà formalmente dall’era di proprietà statale, innescando aggiustamenti fondamentali alla sua strategia globale, al portafoglio di progetti e alle operazioni di capitale. Questa trasformazione non solo riflette le crescenti pressioni operative dell’azienda, ma ha anche il potenziale per rimodellare profondamente il panorama competitivo e le dinamiche di collaborazione all’interno del settore eolico offshore globale, influenzando la traiettoria dell’intero settore.

Notizie consigliate

Parliamo del tuo
prossimo progetto

Richiedi un preventivo