Mentre l’ondata di transizione energetica si diffonde in tutto il mondo, i giganti internazionali dell’energia stanno facendo un’altra importante mossa strategica in Asia.
Giovedì, il colosso energetico francese TotalEnergies e Masdar, il pioniere dell’energia pulita sostenuto dallo Stato negli Emirati Arabi Uniti, hanno firmato formalmente un accordo vincolante per costituire una joint venture del valore di 2,2 miliardi di dollari (circa 15 miliardi di yuan). La nuova società sarà posseduta in parti uguali da entrambe le parti e avrà sede ad Abu Dhabi.

Secondo l’accordo, la nuova società fungerà da piattaforma unica per entrambe le parti per sviluppare, costruire, possedere e gestire progetti eolici, solari e di stoccaggio di energia onshore in Asia.
Nella loro dichiarazione, le due parti hanno sottolineato che, sebbene entrambe le società abbiano piani di sviluppo di energia eolica offshore in Asia, tali operazioni non rientrano nell'ambito di questa joint venture.
La joint venture unirà le attività onshore delle parti in nove paesi: Azerbaigian, Indonesia, Giappone, Kazakistan, Malesia, Filippine, Singapore, Corea del Sud e Uzbekistan, per un totale di circa 3 GW di progetti commissionati e 6 GW di asset pronti per lo sviluppo.
Il presidente di Masdar e il ministro dell’Industria e delle tecnologie avanzate degli Emirati Arabi Uniti hanno chiarito che questa partnership accelererà l’espansione di Masdar nel continente asiatico. La joint venture si concentrerà principalmente sullo sviluppo e sulla costruzione di progetti eolici onshore in Asia centrale, con l'obiettivo di raggiungere una capacità installata totale di 100 GW entro il 2030.
Con la nuova società ora ufficialmente operativa, i mercati asiatici dell’energia eolica e solare onshore sono senza dubbio pronti ad accogliere un “super player” altamente dominante.
