
Il gigante delle turbine eoliche Vestas ha registrato un forte aumento dei nuovi ordini guidato dalle incertezze portate dalla politica tariffaria della Sezione 232 degli Stati Uniti. I dati pubblicati mostrano che Vestas si è assicurata 2,78 GW di nuovi ordini di turbine eoliche nel secondo trimestre del 2026, in aumento di oltre il 150% su base annua rispetto a 1,11 GW nel secondo trimestre del 2025, con una nuova domanda proveniente principalmente da Stati Uniti e Germania.
Il drastico aumento degli ordini è alimentato principalmente dai rischi politici che incombono sul mercato statunitense. Il Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti sta conducendo un'indagine sulla Sezione 232 per ampliare la portata delle tariffe su acciaio e alluminio. Le turbine eoliche e i componenti principali tra cui torri, pale, cuscinetti e riduttori possono essere aggiunti al listino tariffario. Per evitare forti aumenti dei costi nel futuro approvvigionamento di attrezzature, numerosi sviluppatori eolici statunitensi si sono affrettati a firmare in anticipo i contratti di fornitura, innescando una corsa agli acquisti.
Gli analisti hanno notato che la rapida costruzione di data center AI negli Stati Uniti ha creato una domanda solida e costante di energia rinnovabile. Per mantenere i programmi dei progetti nei tempi previsti, gli investitori non sono disposti a ritardare l’acquisto di attrezzature fino al rilascio delle regole tariffarie finali, optando per bloccare gli ordini di turbine in anticipo nonostante le prospettive politiche ambigue.
In termini di ripartizione degli ordini, il Nord America ha rappresentato 1,73 GW, ovvero il 62% del totale degli ordini annunciati, rappresentando il principale motore di crescita. Una serie di progetti eolici di piccole e medie dimensioni in Germania hanno contribuito con 487 MW. Gli ordini combinati provenienti da Stati Uniti e Germania hanno rappresentato il 72,5% del totale del secondo trimestre di Vestas.
Per quanto riguarda i modelli di turbine, gli ordini tedeschi sono dominati dall’unità ad alta capacità V172-7,2 MW, integrata dalla V150-6,0 MW. Non sono ancora stati resi noti modelli specifici di turbine per i progetti statunitensi.
