Meno di un mese dopo essere stato bloccato a livello nazionale, l’energia eolica offshore negli Stati Uniti ha visto un’inversione di tendenza!
Il 12 gennaio, ora locale, un giudice federale degli Stati Uniti ha formalmente approvato la società energetica danese Ørsted a riprendere la costruzione del progetto eolico offshore “Revolution Wind” al largo del Rhode Island, assestando un duro colpo al divieto sull’eolico offshore dell’amministrazione Trump.
Il presidente Trump ha costantemente criticato pubblicamente l’energia eolica definendola “brutta, costosa e inefficiente” e la sua amministrazione ha ripetutamente introdotto politiche restrittive contro l’energia eolica offshore da quando è entrato in carica.
Il 20 gennaio 2025, il presidente degli Stati Uniti Trump ha emesso il “Wind Order” nel suo primo giorno in carica, sospendendo tutte le approvazioni per locazioni di terreni o offshore per progetti di energia eolica e interrompendo a tempo indeterminato tutti i processi di autorizzazione per progetti di energia eolica.
L’8 dicembre 2025, un giudice federale degli Stati Uniti ha dichiarato illegale il divieto del “Wind Order” e lo ha annullato.
Solo 14 giorni dopo, il 22 dicembre, il Dipartimento degli Interni degli Stati Uniti ha interrotto bruscamente cinque progetti eolici offshore su larga scala lungo la costa orientale, citando la preoccupazione che “le turbine eoliche offshore potessero interferire con i sistemi radar e minacciare la sicurezza nazionale”. Questi progetti hanno rappresentato quasi 6 gigawatt di capacità installata. Tra questi, il progetto Revolution Wind è stato completato all'87% e prevede la connessione alla rete quest'anno; la sospensione ha comportato perdite giornaliere fino a 1,5 milioni di dollari.
Il 12 gennaio, il giudice ha respinto direttamente l'affermazione del Ministero dell'Interno secondo cui il progetto “minacciava la sicurezza nazionale”, mettendone in dubbio le vere motivazioni e sottolineando che la sospensione continuata avrebbe causato danni irreversibili.
In particolare, questa settimana si terranno anche due udienze chiave riguardanti altri due progetti interrotti: il progetto Empire Wind di Statoil al largo della costa di New York e il progetto eolico offshore di Dominion Energy vicino alla costa della Virginia.
Con l’impennata della domanda di elettricità nel settore dell’intelligenza artificiale e nei data center statunitensi, l’energia eolica offshore sta guadagnando importanza come fonte di energia pulita a basso costo. Questa inversione di rotta riflette il tiro alla fune in corso tra la transizione energetica americana e le manovre politiche, con la traiettoria futura del settore ancora incerta.
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