Il Parlamento della Moldavia ha recentemente registrato un nuovo progetto di legge favorevole all’energia, che prevede di imporre tariffe di importazione pari a zero sulle turbine eoliche per stimolare gli investimenti nelle energie rinnovabili. La politica contiene due misure fondamentali: esenzione totale dai dazi all’importazione sulle apparecchiature per turbine eoliche; e un differimento massimo di 20 mesi dei pagamenti per le importazioni. I progetti completati e collegati alla rete nei tempi previsti godranno della completa esenzione da tasse e imposte.
La politica mira a correggere la struttura energetica squilibrata della Moldavia: surplus di energia solare durante il giorno e dipendenza dalla costosa elettricità importata durante la notte, con lo stoccaggio dell’energia considerato una soluzione chiave di supporto. Se approvate, alcune disposizioni entreranno in vigore immediatamente e l’esenzione tariffaria rimarrà valida fino al 1 luglio 2028. Il disegno di legge sarà esaminato dalle commissioni parlamentari questa settimana. Attualmente i pannelli solari beneficiano già di dazi di importazione pari a zero in Moldavia.

Tre modelli principali di politiche globali a tariffa zero per l’energia eolica
Le politiche globali a tariffa zero per le unità e i componenti delle turbine eoliche rientrano principalmente in tre categorie:
1. Politiche generali unilaterali a tariffa zero
Per accelerare la transizione energetica e ridurre i costi di costruzione dell’energia pulita, alcuni paesi concedono unilateralmente l’accesso esente da dazi alle apparecchiature eoliche importate a livello globale o dai principali paesi fornitori.
Regno Unito: a partire dal 1 aprile 2026, i dazi all’importazione su 33 componenti chiave dell’eolico offshore verranno eliminati, coprendo pale, cavi elettrici, accessori per torri e altro ancora. Per poter beneficiare dell’esenzione, le imprese devono solo dimostrare che le parti importate sono destinate esclusivamente alla produzione di energia eolica tramite il sistema di utilizzo autorizzato.
Cuba: i prodotti energetici rinnovabili sono esentati dalle tariffe fino al 31 dicembre 2027, comprese oltre 180 linee tariffarie come generatori eolici e componenti, applicabili sia agli importatori individuali che a quelli aziendali.
Vanuatu: i progetti approvati di energia rinnovabile possono richiedere esenzioni dai dazi di importazione e dall’IVA sui componenti principali dei generatori eolici.
2. Reciproca tariffa zero nell’ambito degli accordi regionali di libero scambio (ALS)
Nell'ambito degli accordi di libero scambio o delle unioni doganali, le apparecchiature eoliche conformi alle norme di origine beneficiano di un'esenzione tariffaria reciproca.
Mercato interno dell’UE: i 27 Stati membri dell’UE formano un mercato unico e un’unione doganale; le turbine eoliche e i componenti circolano liberamente in esenzione doganale tra gli Stati membri.
Membri del CPTPP: le apparecchiature eoliche scambiate tra Giappone, Vietnam, Malesia, Singapore, Nuova Zelanda, Canada e altri membri del CPTPP applicano generalmente tariffe pari a zero.
Partner FTA del Messico: in base all'USMCA e agli accordi di libero scambio con Cile, Colombia e altre nazioni, le turbine eoliche (codice HS 8502.31.01) che soddisfano le norme sull'origine sono soggette a dazi all'importazione dello 0%.
3. Tariffe preferenziali per paesi specifici
Sulla base dei legami commerciali bilaterali, ai prodotti di energia eolica esportati dai paesi designati vengono applicate aliquote tariffarie preferenziali.
UE vs India: secondo le norme tariffarie dell’UE, le turbine eoliche e i componenti principali importati dall’India applicano l’aliquota MFN allo 0%, mentre alcune parti strutturali come le torri prevedono un’aliquota tariffaria di circa il 2,5%.
