La Global Offshore Wind Health and Safety Organization (G+) ha recentemente pubblicato il suo ultimo rapporto annuale sulla sicurezza. Le statistiche mostrano che le prestazioni complessive in termini di sicurezza dell’industria eolica offshore globale sono migliorate nel 2025, ma gli infortuni sul lavoro all’interno delle gondole delle turbine sono raddoppiati, emergendo come un nuovo rischio critico che richiede attenzione urgente.
Le ore di lavoro totali nel settore eolico offshore sono aumentate del 5% su base annua raggiungendo 69,2 milioni di ore nel 2025. Nel corso dell'anno sono stati registrati un totale di 1.791 incidenti di sicurezza di tutte le categorie, in notevole calo rispetto ai 1.929 incidenti registrati nel 2024. Gli incidenti ad alto potenziale - pericoli che hanno un'elevata probabilità di causare gravi danni fisici - sono scesi a 211, con un calo del 16% su base annua, che dimostra notevoli progressi nella gestione della sicurezza a livello di settore.
Va notato che il rapporto copre solo i siti gestiti dai membri G+ ed esclude i dati provenienti dalla Cina, il più grande mercato eolico offshore del mondo. I membri di G+ comprendono EDF Power Solutions, Equinor, Iberdrola, JERA Nex bp, Ocean Winds, Ørsted, RWE, Siemens Gamesa, SSE, TotalEnergies, Vattenfall e Vestas.
Per quanto riguarda gli incidenti mortali, le aziende associate a G+ hanno registrato zero decessi legati al lavoro nel 2025, un miglioramento rispetto a un incidente mortale nel 2024. Tuttavia, tre incidenti mortali si sono verificati in luoghi di lavoro non membri in tutto il settore. Un lavoratore è rimasto fulminato mentre preparava una nave di supporto alla costruzione nel progetto Empire Wind 1 di Equinor negli Stati Uniti. Cadute mortali separate si sono verificate in Giappone, dove un membro del personale è caduto da una nave da ricognizione, e in Corea del Sud, dove un lavoratore è scivolato durante il trasferimento tra un rimorchiatore e una nave gru. Gli specialisti della sicurezza del settore avvertono che le zone di lavoro periferiche come i porti soffrono di flussi di lavoro frammentati e controlli sparsi, rendendoli punti caldi persistenti per i rischi per la sicurezza.
Il rapporto identifica anche una tendenza emergente in materia di rischi per la sicurezza: le gondole delle turbine sono state classificate come la principale fonte di infortuni lo scorso anno. Gli infortuni sul lavoro legati alle operazioni della gondola sono stati 115 nel 2025, più che raddoppiando rispetto ai 54 casi del 2024 e rappresentando il 15% di tutti gli infortuni registrati. L’85% di questi incidenti è avvenuto in parchi eolici pienamente operativi. G+ ha spiegato che un gran numero di progetti eolici offshore hanno terminato la costruzione ed sono entrati in esercizio commerciale nel 2025, comportando lavori di manutenzione della gondola molto più frequenti e un corrispondente aumento dei rischi operativi. Questa tendenza indica che protocolli di sicurezza più rigorosi per la manutenzione della gondola saranno una priorità assoluta per l’intero settore in futuro.
